Auriemma (M5s): “8 marzo, servono fatti concreti non solita propaganda”

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“Da una parte la solita propaganda governativa condita da frasi di circostanza tipiche di Meloni e soci, dall’altra il Paese reale dove persistono le disuguaglianze che le donne subiscono ancora oggi.

Altro che Festa della donna, la maggioranza farebbe bene a chiedere scusa per avere ignorato costantemente una situazione sempre più preoccupante e avere detto No a tante nostre proposte come il salario minimo, Opzione donna, o alla necessità di un maggiore sostegno alle tante lavoratrici autonome. Questi signori sono gli stessi che hanno bocciato il congedo paritario, che ignorano i dati di un’occupazione femminile del nostro Paese ultima in Europa, davanti solo alla Grecia, i contratti precari, il divario retributivo di genere che vede le donne guadagnare 8mila euro l’anno in meno degli uomini.

O forse non sanno neanche che le interruzioni di carriera e i periodi di cura non retribuiti si riflettono in assegni più bassi e in maggiore rischio di povertà in età avanzata, che solo il 21,1% delle donne ricopre ruoli dirigenziali, e la sottorappresentanza femminile nella discipline Stem. Perché se solo fossero interessati avrebbero messo in campo politiche economiche e sociali in grado di restituire dignità a chi oggi non vorrebbe sentire le solite dichiarazioni ma vedere fatti concreti. Ma figuriamoci, sono gli stessi che cercano continuamente scuse pur di non prendersi le proprie responsabilità”. Così in una nota Ilaria Fontana e Carmela Auriemma, vicecapogruppo M5S alla Camera dei Deputati.